La mia camera ideale

Progetto e arredo di una stanza da letto: esercitazione svolta nelle classi III B e III G


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A completamento della metodologia utilizzata per l’insegnamento del disegno tecnico manuale, ritengo necessario avvicinare i ragazzi alla conoscenza e all’uso di strumenti più attuali di rappresentazione assonometrica: senza sminuire l’importanza dell’acquisizione delle abilità specifiche del disegno tecnico manuale (anche per le sue valenze trasversali quali la capacità di astrazione, la coordinazione oculo-manuale o l’affinamento della precisione…), da qualche anno a questa parte propongo ai miei alunni delle classi terze un’esperienza progettuale utilizzando SketchUp.
Di seguito vengono quindi riportati i risultati del corrente anno scolastico. Va da se che, vista l’età e il limitato tempo a disposizione, non si tratta di prodotti di particolare accuratezza o rilevanza: ma l’interesse e la passione che i ragazzi mettono in questi lavori è già di per se un grande risultato, risultato importante anche come contributo all’orientamento per la scelta della scuola superiore.
L’unità didattica viene strutturata in modo da presentare le potenzialità dello strumento sia dal punto di vista puramente applicativo (propedeutico, tra l’altro, all’apprendimento futuro di altri programmi grafici professionali) che, vista la fascia d’età, ludico, esplorativo e sperimentale.
Il tema proposto è la progettazione della propria camera ideale: vengono fornite ad ogni alunno le dimensioni, le caratteristiche e i vincoli relativi allo spazio da progettare. Non si pongono limiti invece ai criteri di scelta dell’ arredamento e delle finiture, invitando i ragazzi a sperimentare la libreria dei materiali e ad usufruire di 3d warehouse.
Le prime lezioni sono dedicate all’apprendimento dei comandi basilari e all’inserimento in scala ( anche approssimativa) degli elementi di arredo ( di cui si forniscono le misure di ingombro standard). In seguito i ragazzi, con il costante supporto dell’insegnante, approfondiscono la conoscenza degli strumenti a disposizione e acquisiscono via via competenza fino a sviluppare un prodotto finale sottoposto, per la valutazione, al giudizio dell’insegnante. A causa dello scarso tempo a disposizione della disciplina ( «tecnologia» ) il lavoro viene compresso in 12 ore ( 6 lezioni, un mese e mezzo, a cavallo tra dicembre e gennaio).
Di seguito i progetti degli alunni delle classi 3°b e 3°g.

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