ORT(H)O e MENHIR

ORT(H)O e MENHIR: tra simbolo e funzione.


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Il rapporto tra la terra di Puglia e la pietra è un rapporto ancestrale che parla di suggestioni, dolmen e menhir ma anche di incredibili stratagemmi per captare quel bene prezioso e raro per queste terre che è l’acqua. Un dialogo serrato tra oggetti simbolici e manufatti “smart” (terrazzamenti, muretti a secco, specchie, tu’rat) che finiscono per diventare essi stessi simbolo di una cultura semplice ed ingegnosa. Ma parla anche di un presente complesso e di una porta per il futuro, fatto di tecnologia che interagisce con questa materia primordiale, la pietra appunto. Simbolo e funzione sono il filo conduttore del lavoro di progettazione e design svolto con le classi 4^ dell’Istituto Statale Maria Immacolata di San Giovanni Rotondo (FG), nell’ambito del corso di Disegno e Storia dell’Arte_Completamento dell’Offerta Formativa.

ORT(H)O rappresenta il tentativo di combinare funzione e simbolo. Si ispira alle strutture megalitiche delle “pietre allineate”che catturano l’acqua sprigionata dai venti umidi e la condensa che si forma durante la notte. Una struttura totemica che struttura un piccolo orto su ideali terrazzamenti, con le pareti scanalate per favorire la cattura dell’umidità che bagna le vasche con il terreno. Queste, come cassetti, si articolano lungo le facce del solido. Nel giardino contemporaneo, l’orto o non esiste o viene relegato in un angolo, magari lungo un lembo di terra. Ortho vuole riportare la funzione al centro dell’idea di giardino contemporaneo, attraverso un elemento simbolico ma anche coerente con l’etica bio/eco sostenibile del nostro tempo.

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